Il progetto

Il senso delle parole – Un’altra comunicazione è possibile” è una campagna di comunicazione che ha l’obiettivo di migliorare la qualità delle relazioni tra persone con tumore, medici e caregiver a partire dall’elemento chiave della relazione di cura: le parole.

L’iniziativa è promossa da Takeda in partnership con AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma Onlus; AIPaSIM – Associazione Italiana Pazienti Sindrome Mielodisplastica; Salute Donna Onlus, SIPO – Società Italiana di Psico-Oncologia e WALCE onlus – Women Against Lung Cancer in Europe e con il patrocinio della Fondazione AIOM.

La campagna nasce dall’esigenza di accrescere l’attenzione sui bisogni psicosociali dei pazienti oncologici e onco-ematologici, a volte ostacolata dalla diversa risonanza che parole chiave legate alla malattia hanno nel paziente e in chi lo cura.

Parole come ricaduta, chemioterapia, prognosi e molte altre hanno significati diversi perché diversi sono i percorsi, le emozioni, le esperienze di cui medici, pazienti e caregiver sono portatori.

Attraverso un percorso condiviso, la campagna intende a costruire significati condivisi per le parole fondamentali del percorso di cura, per fluidificare la comunicazione tra medici e pazienti e accrescere anche in questo modo la comprensione dei bisogni psicosociali dei pazienti.

Il percorso

Per arrivare alla definizione di una lingua comune la campagna prevede:

    • analisi del sentiment online e focus group con specialisti e pazienti per individuare e parole più ricorrenti nella comunità oncologica;
    • selezione di 13 parole chiave da parte del board scientifico del progetto;
    • consultazione online attraverso questo sito per approfondire i significati delle 13 parole chiave
    • eventi territoriali per favorire il confronto tra specialisti e pazienti sul linguaggio della relazione di cura.

Il punto di arrivo

Due risorse per una nuova lingua comune:

  • il Dizionario Emozionale, un Atlante delle 13 parole chiave e dei loro significati per specialisti e pazienti da diffondere nei Centri oncologici e nelle sezioni delle Associazioni;
  • la “Carta” sui bisogni psicosociali sottoscritta da tutti i partner di progetto, chiamati ad impegnarsi per collaborare a un nuovo stile di comunicazione in oncologia.